martedì 4 agosto 2015

Li trattiamo come nemici, anzi col capufficio siamo tutta un’altra cosa. Facciamo i bulli con i più deboli, cioè i bambini, cioè i nostri figli. E poi vogliamo lo scalpo di tutti i bulletti delle scuole.
Per quanto tanti operatori delle risorse umane, soprattutto diversi counselors, si affannino a parlare di “risorse interiori, di talenti e capacità che sono pronte li per essere utilizzate… basta poco”, nella realtà della mia vita lavorativa e personale (cioè quando sono nei luoghi pubblici come ristoranti, spiagge, ecc…) io mi rendo conto che le cose non sono così semplici da risolvere. Cambiare è fondamentale, ma porta conseguenze e aspetti che non sono facili da accettare, soprattutto all'inizio.anzi col capufficio siamo tutta un’altra cosa. Facciamo i bulli con i più deboli, cioè i bambini, cioè i nostri figli. E poi vogliamo lo scalpo di tutti i bulletti delle scuole.

La gente ha fretta di risolvere i disagi e le sofferenze, ha fretta di ottenere subito la risoluzione ai suoi guai e di scoprire questi famosi talenti interiori.
Ma………. osservo persone chiuse nel loro mondo rigido, dogmatico, triste e sopratutto sempre molto aggressivo, I toni della voce delle persone, a loro totale insaputa, lasciano trasparire rabbia, insoddisfazione, e uno stato di profondo lamento, per cui mi sembra opportuno e utile portare l’attenzione, non solo sui talenti e sulle capacità interiori pronte ad uscire, ma anche sul fatto che PRIMA sia assolutamente necessario drenare, detossicare, pulire il quintale di emozioni negative che continuamente abbassano i livelli di energia, ci fanno stridere la voce, contrarre i muscoli, irrigidire la mascella, stortare le spalle, infiacchire le gambe, prendercela con i nostri figli, di cui ci lamentiamo CONTINUAMENTE, producendo in noi uno stato di sottile amarezza di cui non siamo assolutamente consapevoli.
Questo velo di amarezza diventa ogni giorno più spesso e denso ed ostacola la fuoriuscita di qualsiasi cosa: sia delle potenzialità meravigliose che abbiamo, sia di tutto il veleno che abbiamo accumulato dentro.

I genitori che si lamentano dei loro figli sono persone che hanno bisogno di rivedere molti aspetti della strada che stanno percorrendo. I figli sono il risultato del clima affettivo, comunicativo, relazionale che noi abbiamo creato nella nostra casa, nella nostra famiglia. Se poi gli adulti si lamentano, o se la prendono con figli piccoli dai primi mesi ai dieci anni di età, il loro atteggiamento educativo non solo diventa crudele, ma anche pericoloso per il Destino dei figli, ma anche il loro.Tutto ha sempre delle conseguenze, di cui poi non ci vogliamo fare carico, continuando a cercare, in modo infantile, insano e inutile, sempre un capro espiatorio, fuori di noi.

venerdì 6 febbraio 2015

Manifesto per psiche contro l'industria e il mercato del cerebrofarmaco...

Affinché si parli
di sofferenze psichiche
e non di malattie psichiche.

Affinché si intenda
che le sofferenze psichiche
hanno a che fare col sopportare la vita
per poterla attraversare e cambiare.

Affinché si intenda
che è grazie alle sofferenze psichiche
che si può perciò riprendere
responsabilità e potere sulla propria vita.

Affinché si intenda
che ciascuno
ha le sue proprie sofferenze psichiche
più o meno gravi.

Affinché si intenda
che più si accolgono e più si comprendono
le proprie sofferenze
più si potranno accogliere e comprendere
le sofferenze altrui.

Affinché si intenda 
che l'emarginazione sociale
delle persone
con le sofferenze psichiche più gravi
deriva da tale mancanza
di accoglimento e comprensione.

Affinché si intenda
che i disequilibri 
e le ingiustizie sociali
derivano da una sofferenza psichica e sociale
non compresa.

Affinché si intenda
che i sofferenti psichici più gravi
sono il sintomo di questa non compresa 
sofferenza psichica e sociale.

Affinché i sofferenti psichici più gravi
vengano finalmente intesi
come preziose occasioni
di una profonda revisione
e modifica sociale.

Affinché si intenda
che grazie a tali modifiche
si potrà andare
verso la salute psichica e sociale
e verso la giustizia sociale.

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Affinché invece...

Affinché invece si intenda
che usando il termine di malattie psichiche
si da una connotazione di male
a ciò che in realtà vuole per noi
il bene della comprensione
e del cambiamento.

Affinché invece si intenda
che nel momento in cui si pone
una diagnosi di malattia psichica
si toglie alla persona
la responsabilità e il potere
di comprendere e modificare
i disagi della vita.

Affinché invece si intenda
che facendo diagnosi di malattia psichica
si crea l'artefatto
di una incapacità esistenziale
e di una cronicizzazione nel ruolo di malato.

Affinché invece si intenda
che facendo diagnosi di malattia psichica
si bloccano le potenzialità
di cambiamento non solo individuale
ma anche sociale.

Affinché invece si intenda
che facendo diagnosi di malattia psichica
si creano ulteriori malattie psichiche
individuali e sociali.


Ci impegniamo...

Ci impegniamo
partendo proprio dalle istituzioni psichiatriche
a promuovere una nuova cultura medica e sociale
attorno alla questione della sofferenza psichica
e più in generale psicosomatica.

Ci impegniamo
partendo proprio dal significato di psichiatria
(medicina della Psiche e con la Psiche)
a proporre per le sofferenze psichiche
in modo inequivocabile
mezzi di cura psichici, relazionali e sociali.

Ci impegniamo
a far si che tali mezzi
non vadano a riguardare soltanto
i vari professionisti nei loro studi
o gli operatori sociosanitari
dei Dipartimenti di salute mentale
e delle Aziende dei servizi sanitari
bensì tutti gli ambiti sociali ove,
grazie a relazioni comunitarie e collettive,
sia possibile costruire
affetti, commerci, spazi abitativi, 
cultura, svago e altro.

Ci impegniamo
a rifiutare l'utilizzo invalidante
delle diagnosi di malattie psichiche
e ad accogliere le persone
che soffrono psichicamente
accompagnandole
all'intesa dei loro disagi e bisogni
e a quei cambiamenti esistenziali
che inconsapevolmente desiderano.

Ci impegniamo
a non far utilizzare
i cosiddetti psicofarmaci
a meno che non sia la persona
che sta soffrendo a richiederlo esplicitamente
nonostante una chiara offerta
di interventi di tipo psichico
relazionale e sociale.

Ci impegniamo
a raccogliere e rendere pubblici
i risultati ottenuti
affrontando le sofferenze psichiche
mediante interventi psicosociali
senza l'utilizzo dei cosiddetti psicofarmaci.

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E con il mio cuore affermo che...

Poiché l'Universo
non è una grande macchina
ma un Sacro Pensiero

Poiché la vita
non è espressione della materia
bensì la Coscienza Universale
esprime la vita
attraverso l'energia
e quindi la materia.

Poiché Psiche è il messaggero
della Coscienza Universale.

Poiché Psiche utilizza il nostro corpo
per attraversare la valle dell'esistenza.

Poiché la valle di Psiche
è il percorso che può portare
dalla sofferenza psichica
all'autorealizzazione.

Piché le sofferenze psichiche
sono date dal sopportare
i pesi dell'esistenza

Poiché i pesi dell'esistenza
sono consegnati sopratutto 
dai disagi familiari, relazionali
e sociali.

Poiché le sofferenze psichiche
si esprimono attraverso
dei segnali chiamati
sintomi.

Poiché i sintomi
esprimono in modo simbolico
l'insopportabilità di certi pesi.

Poiché l'espressione simbolica dei sintomi
non può essere capita facilmente.

Poiché il sintomo
prima deve essere accettato
ascoltato e compreso

poi
decodificato
e spiegato.

Poiché il sintomo
fatto così uscire dalle proprie piaghe
porta alla consapevolezza
dei disagi esistenziali subiti.

Poiché il sintomo allora
deve essere utilizzato
per radicali cambiamenti
individuali, relazionali
e sociali.

Poiché il sintomo perciò
deve essere inteso e ringraziato
quale preziosa guida
verso il cambiamento
e l'autorealizzazione.

Poiché quindi
la via dell'autorealizzazione
è la via
per la vera guarigione.

Poiché invece...

Poiché invece il sintomo psichico
troppo spesso viene inteso
come segnale di malattia psichica.

Poiché invece per malattia psichica
troppo spesso si intende
malattia del cervello.

Poiché invece di disagi esistenziali
si pone attenzione
alle alterazioni
di neurotrasmettitori cerebrali.

Poiché invece
le alterazioni neurotrasmettitoriali
vengono intese
come cause
e non come ovvi correlati
di un complesso disequilibrio
psichico e somatico.

Poiché invece di ascoltare
comprendere e spiegare il sintomo
troppo spesso si va a reprimere
o modificare
con sostanze sintetiche
o gli psicofarmaci.

Poiché con queste sostanze
si va a bloccare
o compromettere fortemente
la via
che grazie al sintomo
porta all'autorealizzazione
e alla guarigione.